Materiali utili

In questa pagina sono raccolti link e altro materiale relativo alla psicoterapia sociale.

Primo classificato – Premio Psicoterapia Aperta 2023

Si è da poco conclusa la prima edizione del bando “UN CONTRIBUTO PER IL DIRITTO ALLA SALUTE PSICOLOGICA – PRIMA EDIZIONE, ANNO 2023”. L’iniziativa nata dall’Aps Psicoterapia Aperta, ha assegnato il primo posto allo scritto di Sabrina Melani e Michela Bianchini. La tematica del bando era la seguente: “Psicologia, Psicologia Clinica e Psicoterapia nel contesto […]

verso un'ecologia della salute mentale e sociale

Secondo classificato – Premio Psicoterapia Aperta 2023

Si è da poco conclusa la prima edizione del bando “UN CONTRIBUTO PER IL DIRITTO ALLA SALUTE PSICOLOGICA – PRIMA EDIZIONE, ANNO 2023”. L’iniziativa nata dall’Aps Psicoterapia Aperta, ha assegnato il secondo posto allo scritto di Matteo Lima. La tematica del bando era la seguente: “Psicologia, Psicologia Clinica e Psicoterapia nel contesto italiano, sfide e […]

‘Progetto Sum’: per la presenza sociale e la cura
con il soggetto

‘Progetto Sum’ (www.progettosum.org) nasce da riflessioni critiche sull’insufficienza del sistema sanitario ed educativo a trattare il tema della cura del soggetto relazionale. Non già primariamente un’insufficienza di risorse o un deficit di competenze e nemmeno solo, o principalmente, il pre-valere di differenti interessi. Prima ancora di questo la cura con i soggetti, il care, ci sembra essere un problema culturale che determina, a seconda di quale taglio si dia ad esso, una collocazione, un grado di priorità, ed infine dunque anche le risorse che vengono ad esso destinate.
Se si fa della cura con i soggetti portatori di malessere, ad esempio, un tema medico-psichiatrico la sua…

Pubblicato su pagepress.org/socialsciences

Tratto da Adomagazine:

C’era bisogno di una nuova rivista sull’adolescenza? Può la cultura psicodinamica dire qualcosa di interessante sui ragazzi e le ragazze che abitano il nostro mondo, sui loro contesti di vita, sulle forme di cura dei loro malesseri?

Crediamo si possa rispondere di sì a queste domande. Che ci sia bisogno di capire di più sull’adolescenza odierna ci pare quasi evidente, e forte è la domanda in questo senso, e che questa migliore comprensione si traduca in pratiche più avanzate sembra esserne immediata conseguenza.
Laddove questo accade d’altronde si sviluppano forme interessanti ed efficaci di cura, di partecipazione alla vita sociale, di educazione, di crescita di tutti noi, come molte esperienze sembrano mostrare. È quindi utile che vi sia uno spazio ove queste pratiche e questi pensieri teorici più rispettosi delle conoscenze attuali sull’adolescenza possano trovare espressione e opportunità di diffusione.
Riteniamo poi che ciò che la psicoanalisi ha prodotto nella sua storia, e in specifico sull’adolescenza negli ultimi decenni, possa essere considerato uno dei riferimenti principali per capire e per occuparsi, professionalmente o no, dei giovani odierni. Il nostro paese poi, non sempre così avanti, è stato in grado di dare contributi di rilievo in questo ambito, e AGIPPsA è stata spesso scenario di tali evoluzioni. D’altra parte la psicoanalisi è stata una delle rivoluzioni del Novecento anche, e forse soprattutto, perché ha messo al centro del suo pensiero e delle sue pratiche il soggetto umano, la persona.

Può sembrare ovvio oggi ma ciò che Freud e i suoi epigoni hanno proposto, dandogli una veste scientifica e quindi più credibile, è quanto di più complesso e al contempo rilevante esista fra gli oggetti di conoscenza.
Certo molti sono stati gli sviluppi all’interno della psicoanalisi stessa, e poi i contributi che hanno guardato all’essere umano da altri vertici conoscitivi. Oggi poi viviamo un’epoca feconda nella quale il dialogo fra le diverse prospettive psicologiche, biologiche, sociali è possibile e per certi versi obbligato, ma la primogenitura, la rilevanza dello psicoanalitico nella scienza dell’umano, non è rimasta un dato storico: è stata coltivata e sviluppata proficuamente fino ai giorni nostri.
Non è quindi un caso che la gran parte dei modelli interpretativi più accreditati sull’adolescenza e sull’età giovanile siano di provenienza psicodinamica e che molta della conoscenza che illumina il mondo della cura, ma anche quello dell’educazione e della presenza microsociale dei giovani, venga proposto da personaggi e Gruppi che conosciamo bene, e che spesso frequentiamo perché sono, in molti casi, parte di AGIPPsA stessa.

“Adomagazine” vuole portare questo spessore conoscitivo, questa ricchezza di pensieri e di pratiche alla conoscenza di tutti quelli che sono interessati a esse, siano essi operatori del mondo della cura (psicologi, psicoterapeuti, psichiatri ecc.) che dell’educazione (insegnanti, educatori, dirigenti scolastici ecc.) che del governo dei nostri mondi sociali (amministratori, dirigenti dei servizi sociali, dell’associazionismo e della cooperazione ecc.) e naturalmente di quegli adulti che svolgono funzioni educative non professionali (genitori, nonni, fratelli ecc.) ma che sempre più sono alla ricerca di chiavi di lettura e di indicazioni di comportamento per interagire meglio con i loro figli, nipoti, fratelli.
La psicoanalisi d’altronde è stata spesso in passato un po’ confinata in luoghi privati e intimi, ma da tempo, e il contributo degli adolescenti e delle loro famiglie è stato rilevante anche in questo, è uscita maggiormente allo scoperto, si è messa di più in relazione con mondi nuovi, con sofferenze, con problemi, con sollecitazioni che hanno consentito alle sue teorie di essere meno aprioristiche e alle sue pratiche di essere più efficaci, più capaci di trasformare.

Ma in “Adomagazine” non ci saranno solo gli psicoanalisti degli adolescenti a scrivere: sarà anche un luogo dove ospiteremo le competenze, le prospettive di altri che hanno a che fare in qualche modo con i giovani, dai magistrati alle forze dell’ordine, dagli insegnanti ai tatuatori.

AGIPPsA, la rete di associazioni che produce questo magazine, una rete fatta di molte realtà locali, di centinaia di psicoterapeuti e di altri operatori dell’adolescenza, mette a disposizione ciò che è e sa sia attraverso la rivista che le altre forme comunicative di recente avviate: il suo sito, la Newsletter, la sua presenza sui social.
Ci aiuterete a farlo meglio se ci darete dei feedback che orientino le nostre proposte e che ci aiutino a fare di “Adomagazine” un ponte fra saperi e azioni che aiuti tutti noi a vivere in un mondo ove i ragazzi e le ragazze, le famiglie, gli insegnanti, gli operatori, e tutti gli attori sociali, riescano a convivere in modo più sereno e civile, utilizzando meglio ciò che sappiamo e provando ad aiutarne l’evoluzione.

Fabio Vanni
Direttore Adomagazine

E’ uscito a fine Novembre 2020 il libro che ha come titolo “la funzione sociale dello psicoterapeuta”, di Luigi D’Elia.

Cinque anni di gestazione, trenta anni di esperienza sintetizzati qui nel tentativo di concettualizzare un modo nuovo di interpretare la mia professione di psicoterapeuta tenendo conto degli indecifrabili cambiamenti che intanto sono avvenuti con rapidità eccezionale nel mondo sociale negli ultimi decenni.

Il libro contiene, come potete vedere nell’Indice qui riportato, dopo una affettuosa e precisa prefazione di Corrado Pontalti, un’introduzione che è un inquadramento storico della psicoterapia in Italia.

Segue un primo capitolo teorico che è un tentativo di introduzione alla psicoterapia sociale.

Un secondo capitolo dove illustro attraverso alcune vignette cliniche il modo di pensare e lavorare di uno psicoterapeuta sociale.

Il terzo capitolo si focalizza su quelli che individuo come i più mutageni cambiamenti del mondo sociale.

Il quarto capitolo illustra il progetto sociale: Psicoterapia Aperta, e contiene un prezioso cammeo di Matteo Bessone sul rapporto economia, ingiustizie sociali e salute mentale. Nonché un intervento di Simona Martini sul sentimento che anima questo progetto sociale.

L’appendice contiene la raccolta di scritti psicosociali durante la prima quarantena di primavera 2020.

Ed infine un altro prezioso cameo da parte del filosofo mediattivista Franco Berardi “Bifo”

Indice

Prefazione di Corrado Pontalti

Introduzione: La psicoterapia funziona (nonostante gli psicoterapeuti)

Capitolo 1: Introduzione alla psicoterapia sociale

  • Quale funzione sociale per lo psicoterapeuta
  • 1 L’iscrizione della psiche nel sociale e del sociale nella psiche.
  • 2 Una prima definizione
  • 3 Il catalogo delle mutazioni: i macro-cambiamenti globali in corso che obbligano revisioni di prospettive. Lo psicoterapeuta che guarda al mondo (e comprende il malessere che cambia).
  • 4 I codici sociali irrompono nella clinica: gli isomorfismi variabili

Capitolo 2: Lo psicoterapeuta sociale in azione

  • Premessa autobiografica. Lavorare in frontiera è un ineludibile formativo
  • 2.1. Una comune vicenda di burnout lavorativo. Doriana, la classe tipografica va in paradiso
  • 2.2. Una comune vicenda di mobbing verticale. La storia di Isabella
  • 2.3. Prevenire il disturbo borderline in esordio adolescenziale intervenendo sulla matrice sociale. La storia di Ivana
  • 2.4. Partnership emotive tra genitori e figli nell’epoca dei N.E.E.T.. La storia di Pietro
  • 2.5. Luciano, la storia di un filo-aziendale pentito
  • 2.6. Il sociale come specchio sempre perdente. Nadia, una Incel al femminile
  • 2.7. Conclusioni: come pensa clinicamente uno psicoterapeuta sociale?

Capitolo 3: I campi di applicazione del pensiero sociale dello psicoterapeuta

  • 3.1. L’amore esitante, la coppia provvisoria
  • 3.2. La psicoterapia e le mutazioni dell’era digitale. Una nuova mappa dei bisogni essenziali
  • 3.3. Dolore e morte a causa del capitalismo. La sostenibilità psicosociale.
  • 3.4. Il femminismo incompiuto
  • 3.5. L’etica e la psicoterapia
  • 3.6. Allargare lo sguardo per centrare il bersaglio

Capitolo 4: L’esperimento sociale di Psicoterapia Aperta. (Matteo Bessone, Luigi D’Elia, Simona Adelaide Martini)

  • 4.1 Psicoterapia sociale e capacitazione. Il problema dell’accesso alla psicoterapia e ai servizi della salute mentale: dati e riflessioni. (Matteo Bessone)
  • 4.2 Ideazione e realizzazione di Psicoterapia Aperta (Luigi D’Elia)
  • 4.3 La Carta di Intenti di Psicoterapia Aperta, un atto di semplice generosità (Simona Adelaide Martini)

Conclusioni

Appendice: Covid-19. Il pensiero psicosociale all’epoca della pandemia

Raccolta di scritti durante la pandemia Febbraio-Maggio 2020