Casa della psicologia, sabato 25 maggio
Casa della psicologia, sabato 25 maggio
evento 13 maggio

Rete per la psicoterapia sociale: una possibile risposta alle complessità della cura.

Milano 28 ottobre 2023 – Casa della psicologia.

Nasce la Rete per la Psicoterapia Sociale, un’organizzazione che vuole costituire un luogo di sviluppo culturale, di scambio e di rappresentanza politica della ‘terza via’ della cura psicologica fra pubblico e privato profit.

Gent.mi colleghi,
È giunto a compimento nel giugno 2023 l’iter di costituzione formale dell’Associazione ‘Rete per la Psicoterapia Sociale’ che sta ulteriormente effettuando le pratiche per l’iscrizione al RUNTS ed acquisire quindi la qualifica di ETS.
Qui trovate sia la composizione del consiglio direttivo, che rimarrà in carica per il primo triennio, che l’Atto Costitutivo e lo Statuto.
Si tratta di una associazione di “enti del terzo settore che si riconoscono nelle finalità della stessa per come sono espressi al successivo articolo 2” che qui riporto dallo Statuto stesso:

Art. 2: Scopi
L’Associazione si propone di svolgere le seguenti attività di interesse generale per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale:

  1. Organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione delle attività di interesse generale di cui al presente articolo
  2. Ricerca scientifica di particolare interesse sociale
  3. Promozione della cultura della legalità, della pace, della non violenza
  4. Promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici.
  5. Servizi strumentali ad enti del Terzo Settore resi da enti composti in misura non inferiore al settanta per cento da enti del Terzo Settore

Nello svolgimento di tali attività l’Associazione avrà una particolare attenzione nel:

  • Promuovere il diritto alla cura psicologica e alla psicoterapia per la popolazione tutta che vive o transita nel nostro Paese.
  • Favorire la costruzione ed il sostegno ad una cultura della cura psicologica e psicoterapeutica improntata a criteri etici.
  • Favorire e sostenere le relazioni fra le organizzazioni ed i professionisti della cura al fine di implementare una cultura della cura psicologica e psicoterapeutica ispirata a criteri etici.
  • Dare rappresentanza verso le organizzazioni professionali ed istituzionali alle organizzazioni e ai professionisti che praticano attività di cura psicologica e psicoterapeutica in forme accessibili, sostenibili, sorrette da un’etica pubblica nel loro operare.

L’Associazione, dunque, per meglio raggiungere i fini statutari sopra indicati, potrà in particolare:
a) Promuovere attività scientifiche, ricerche, attività formative e azioni volte ad elaborare e diffondere la cultura della psicoterapia sociale in una prospettiva locale, nazionale ed internazionale.
b) Sviluppare i rapporti fra le associazioni e gli enti soci nella condivisione di una prospettiva di confronto dei processi e dei risultati dell’attività clinica svolta dai professionisti al fine di implementare la qualità della cura psicoterapeutica fornita.
c) Sviluppare occasioni di dialogo e confronto con le organizzazioni professionali e istituzionali sui temi statutari.
d) Prestare, quando richiesta, assistenza, consulenza e servizi a favore delle associazioni ed enti associate sulle tematiche statutarie di comune interesse.
e) Avvalersi degli interventi e dei servizi previsti dall’Unione Europea e da altre organizzazioni all’interno dei fini statutari.
f) Stipulare accordi, contratti, convenzioni con Enti, Società, Associazioni, Amministrazioni pubbliche, Università, Centri di Ricerca Italiani e stranieri.
g) Aderire ad iniziative e compartecipare ad organizzazioni italiane o straniere aventi finalità analoghe a quelle previste statutariamente.
h) Pubblicare materiali, riviste, libri sia in formato cartaceo che online.
i) Assumere ogni altra iniziativa intesa a raggiungere gli scopi istituzionali esercitando attività diverse da quelle di cui alle lettere precedenti, a condizione che siano secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale sopra identificate, secondo criteri e limiti definiti dell’apposito decreto ministeriale di cui all’art. 6 del D.Lgs. n. 117/2017 e successive modifiche e integrazioni; spetta al Consiglio Direttivo individuare tali attività secondarie e strumentali.”

E’ inoltre prevista la possibilità di aderire da parte di singoli professionisti come indicato dall’art. 5, ma in una forma differente:

Art. 5: Aderenti (ma non soci) a RPS ETS
Possono aderire a RPS ETS singoli professionisti che condividano gli scopi statutari e che non facciano parte degli enti associati. Non sono soci e non ne hanno le prerogative.”

Facendo seguito all’iter che ha visto impegnati molti di noi negli ultimi anni e che ha avuto una prima concretizzazione nell’incontro fondativo svoltosi a Parma il 19 novembre ’22 e nella prima assemblea di Milano del 28 ottobre 2023,

siamo oggi a sollecitare i numerosi soggetti organizzati ed i professionisti singoli a far parte a tutti gli effetti della Rete.

L’intento, tradotto nello statuto e nell’atto costitutivo, è quello di costituire una rete di organizzazioni e di persone che sviluppi congiuntamente una cultura della psicoterapia sociale e che ne dia rappresentanza politica e istituzionale.
Per fare questo è importante che RPS sia rappresentativa di tutti coloro che condividono questo intento e che intendano collaborare fra loro per renderlo concreto.
Riteniamo ci sia molto bisogno di idee nuove e di esperienze innovative nel nostro sistema di welfare e abbiamo già potuto constatare congiuntamente quanto esse siano presenti nelle nostre organizzazioni e quanto esse possano essere quindi in grado di realizzarne altre anche in sinergia fra loro e con gli altri attori sociali presenti.
Dobbiamo però mettere insieme queste idee e queste pratiche in modo da rendere la molteplicità una ricchezza all’interno di una cornice elaborativa e rappresentativa unitaria.

Per le organizzazioni che vogliono associarsi alleghiamo il modulo A, e così per i singoli professionisti alleghiamo il modulo B che vanno inviati (per i professionisti unitamente al CV, e per entrambe le fattispecie con copia del bonifico) all’indirizzo mail info@retepsicoterapiasociale.it . I bonifici andranno effettuati sul cc intestato alla Rete di Psicoterapia Sociale c/o Banca Etica IBAN:
IT46Z0501812800000020000010 con causale: ‘Associatura Anno____ RPS’ (per le associazioni) o ‘Adesione Anno ____ RPS’ (per i singoli professionisti).

Il Consiglio Direttivo

Parma, 21 gennaio 2024

19 Novembre 2022: nasce la Rete per la Psicoterapia Sociale

Qui sotto trovi alcune testimonianze della giornata fondativa della Rete per la Psicoterapia Sociale, che raccoglie tutte quelle Organizzazioni che in Italia rendono la cura psicologica accessibile alle persone di ogni condizione economica e sociale, fornendo risposte di qualità in relazione alle diverse esigenze.

Il nostro manifesto

Questo documento è da intendersi come prima stesura di un testo che vuole arrivare ad una condivisione più ampia possibile fra tutti i soggetti della rete.

Il contesto socio-politico

La bassa o nulla attenzione della maggioranza dei governi nazionali ai problemi di salute mentale dei propri cittadini  sembra essere diventato un elemento strutturale legato agli stili di vita contemporanei e ai bisogni espansivi e di crescita continua dei nostri sistemi economici.
Il prezzo dello “stare al mondo” in questo periodo storico e in questo modello socio-economico, è pagato, spesso, dai cittadini e dalle famiglie in termini di salute mentale. Far girare il nostro sistema sociale implica, inevitabilmente e conseguentemente, una quota di malessere degli individui e delle comunità. Appare quindi consequenziale che la salute mentale risulti un’area cieca che rappresenta una sorta di cattiva coscienza sociale e politica. Tutto ciò fino a quando le condizioni psicologiche dei cittadini non diventeranno critiche per l’equilibrio generale del sistema sociale.

La gran parte dei disagi e disturbi psicologici sono in costante aumento e, oltre a risentire fortemente del clima culturale, appaiono in rapidissima mutazione tra le generazioni e tra un decennio e l’altro.

Allo stesso tempo, la forbice già larga delle disuguaglianze socio-economiche (se parliamo solo dei paesi del primo mondo), negli ultimi decenni si allarga, anch’essa organicamente, sempre più e il cosiddetto ceto medio ha visto ridurre drasticamente il proprio potere di acquisto con la conseguenza di un progressivo disinvestimento nel futuro (e le minacce di una crisi ecologica), nella prospettiva di un ascensore sociale, di una crescita culturale delle generazioni. Il crollo demografico in realtà è un dato di fatto da almeno 40 anni in realtà come l’Italia, priva di…continua a leggere

 

Vuoi entrare a far parte della nostra rete? Leggi il manifesto e poi compila il questionario.

Materiali utili

Ricerca Psicoanalitica

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Adomagazine n8

La funzione sociale dello psicoterapeuta

La funzione sociale dello psicoterapeuta

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